Bianco e Nero
Custode del pianeta
2011
Anno XXI, n. 2 Novembre 2021 - a cura della Redazione

Sono passati dieci anni dalla morte di Wangari Muta Maathai (11 aprile 1940 – 25 settembre 2011), biologa, attivista politica e ambientalista keniana, prima donna africana insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2004.
Wangari nasce all’interno della comunità kikuyu. Negli anni della sua infanzia, l’accesso alla scuola per le bambine kikuyu non era un fatto scontato. Nonostante questo, riesce a iscriversi alla scuola elementare distinguendosi sempre più nel suo percorso scolastico, fino a vincere una borsa di studio per studenti africani promettenti che la porta all’Università di Pittsburgh, dove si laurea in Biologia nel 1966, ottiene un dottorato di ricerca e, infine, diventa membro del corpo docente nel 1974 (prima donna keniana a raggiungere tutti questi traguardi).
Entra a far parte del Consiglio Nazionale delle donne del Kenya nel 1976 e, nel 1981, ne viene eletta presidente. Nella Giornata per l’Ambiente del 1977, insieme ad altre donne del Consiglio, pianta sette alberi in un parco nei pressi di Nairobi. Con questo gesto, nasce il Green Belt Movement, gruppo composto da donne che fa della piantumazione di alberi di origine indigena lo strumento per combattere desertificazione, erosione del suolo e deforestazione.
Col tempo, il Movimento cresce e allarga i suoi obiettivi alla lotta per il riconoscimento dei diritti umani e civili e per l’affermazione dei principi democratici, oltre alla richiesta di cancellazione del debito estero per i Paesi più poveri. Le manifestazioni pacifiche, soprattutto occupazioni simboliche di terreni ceduti a società straniere, vengono represse con la violenza e le attiviste picchiate brutalmente, compresa la stessa Wangari. È la comunità internazionale a intervenire a difesa del Movimento che, finalmente libero di agire, crea negli anni una cintura verde di oltre 30 milioni di alberi che attraversa 7 Stati africani.
Nel 2004, per festeggiare l’assegnazione del Premio Nobel, Wangari e le altre donne piantano un albero alle pendici del Monte Kenya: un atto politico, civile e di contrasto alla povertà ambientale e sociale.
Ricordiamo Wangari Maathai, custode del pianeta e dell’umanità.
Nella foto: Wangari Maathai
Credits: The Green Belt Movement